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Come preparare un file per la stampa DTF

PigmentaLab spiega come preparare un file per la stampa DTF con i dati, non con le opinioni: i requisiti reali (300 DPI alla misura di stampa, trasparenza vera, foglio da 58 cm, punto minimo di 0,5 mm), i cinque passaggi nell'ordine che conta e una classifica degli strumenti misurata su 4314 persone e 49.367 lavori reali tra maggio e agosto 2026.

Un file DTF non fallisce per colpa del disegno, fallisce per la preparazione. I tre errori che tornano sempre sono gli stessi: la risoluzione misurata sul file invece che sulla misura di stampa, uno sfondo bianco che la stampante legge come inchiostro e che in pressa diventa un riquadro, e zone di opacità parziale che il DTF non può stampare perché ogni goccia d'inchiostro è opaca. Questa guida mette in ordine i cinque passaggi (risoluzione, sfondo, bordo, inchiostro e composizione del foglio), pubblica le specifiche con cui lavora PigmentaLab e mostra quali strumenti usano davvero le persone che stampano ogni giorno. Nessuno dei cinque passaggi richiede Photoshop: girano tutti e cinque nel browser, su computer o telefono, il che conta soprattutto se devi anche insegnarlo.

Come preparare un file per la stampa DTF passo dopo passo

  1. Porta l'immagine a 300 DPI misurati sulla dimensione reale di stampa. Va per primo perché tutto il resto si costruisce sopra; se il file è arrivato in bassa risoluzione si può ingrandire fino a 4x senza toccare la trasparenza.
  2. Rimuovi lo sfondo e lascia una trasparenza vera (canale alfa), non uno sfondo bianco. Uno sfondo bianco si stampa come inchiostro bianco e lascia un riquadro intorno al disegno.
  3. Pulisci il bordo e le semitrasparenze. La foschia del ritaglio, le ombre morbide e le sfumature hanno opacità parziale: o le rendi solide componendole sul colore del capo, o le retini in punti opachi al 100%.
  4. Decidi l'inchiostro: pieno o mezzetinte. Il pieno dà la massima fedeltà di colore con il massimo di inchiostro; le mezzetinte riducono l'inchiostro e rendono possibili le sfumature, ma cambiano la copertura e quindi il colore percepito.
  5. Componi il foglio ed esporta. I pezzi si incastrano sulla loro sagoma reale con 5 mm di margine di taglio su un foglio da 58 cm; la composizione automatica riduce la lunghezza di stampa dal 30% al 40% rispetto a quella manuale.

Specifiche

  • Risoluzione di uscita: 300 DPI alla misura di stampa
  • Formato di consegna: PNG con trasparenza reale (canale alfa), RGB
  • Larghezza del foglio: 58 cm
  • Margine di taglio: 5 mm predefiniti
  • Punto minimo trasferibile: 0,5 mm
  • Ingrandimento massimo: 4x (fino al 400%) con l'alfa intatto
  • Film risparmiato con la composizione automatica: 30-40% rispetto alla composizione manuale
  • Programmi da installare: Nessuno: i 5 passaggi girano tutti nel browser
  • Account registrati: 21.077
  • Lavori misurati: 115.427 da dicembre 2025
  • Strumento più usato (persone): Mezzetinte: 2202 persone su 4314
  • Strumento più ripetuto per persona: Ingrandimento immagini: 11 lavori in media

Domande frequenti

Che risoluzione serve per un file DTF?

300 DPI misurati sulla dimensione reale di stampa. È l'errore più comune: un'immagine larga 3000 pixel è perfetta per una stampa da 25 cm ma non basta a 50 cm. Se il file è arrivato sotto quella soglia, si può ingrandire fino a 4x prima di toccare qualsiasi altra cosa.

Un file DTF va in CMYK o in RGB?

Si consegna come PNG con trasparenza, in RGB. La conversione in CMYK e la base bianca le genera il RIP della tua stampante al momento di stampare, con il profilo della tua macchina, il tuo inchiostro e il tuo film. Convertire prima a mano in CMYK di solito peggiora le cose, perché il profilo generico di un programma di grafica non è quello della tua macchina.

Quanto è largo un foglio DTF?

58 cm, lo standard della maggior parte delle stampanti DTF. La lunghezza la decidi in base a quanti pezzi ci fai stare: la composizione automatica calcola la lunghezza più corta possibile per quella larghezza.

Si può comporre un foglio DTF (gang sheet) senza Photoshop?

Sì. Ingrandimento, rimozione dello sfondo, pulizia dei bordi, mezzetinte e composizione del foglio girano tutti nel browser, su computer o telefono, senza installare nulla. Photoshop, Illustrator e CorelDRAW restano utili per disegnare, ma non servono per preparare il file.

Perché la stampa esce con un riquadro o con un alone bianco?

Sono due cause diverse. Il riquadro è uno sfondo bianco rimasto nel file: la stampante lo legge come inchiostro e in pressa finisce sul capo. L'alone è il bordo del ritaglio, che ha pixel a opacità parziale; siccome il DTF non può stampare mezzo pixel, il RIP ci mette sotto la base bianca e compare il contorno chiaro. Il primo si risolve esportando con trasparenza reale; il secondo pulendo il bordo prima di stampare.

Cos'è un gang sheet (foglio DTF)?

È un unico foglio in cui disponi molti disegni insieme per stamparli in una sola passata e sprecare meno film. Incastrarli sulla loro sagoma reale invece che sul rettangolo di ingombro riduce la lunghezza di stampa dal 30% al 40% rispetto alla composizione manuale.

Qual è lo strumento DTF più usato?

Misurato su 4314 persone e 49.367 lavorazioni tra l'8 maggio e il 6 agosto 2026, lo strumento usato da più persone diverse è quello delle mezzetinte (2202 persone), seguito dalla rimozione dello sfondo (1481) e dall'ingrandimento delle immagini (1403). Quello che si ripete di più per persona è l'ingrandimento, con una media di 11 lavori a testa.

Perché le semitrasparenze si stampano male in DTF?

Perché il DTF non può stampare un pixel al 40%: ogni goccia d'inchiostro è opaca. Quando la grafica ha opacità parziale, il RIP ci mette sotto la base bianca e viene fuori l'effetto adesivo pastello, oppure arriva così poco inchiostro che la polvere termoadesiva non fa presa e quella zona non si trasferisce. In più, sotto gli 0,5 mm il punto semplicemente non attacca.

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